Pneumatico radiale
La costruzione moderna del pneumatico, con i cordoli della carcassa disposti radialmente e una cintura stabilizzante. Introdotta dagli anni Quaranta, soppiantò il diagonale.
Nel pneumatico radiale i cordoli della carcassa corrono radialmente, a 90 gradi rispetto al senso di marcia, da tallone a tallone; sopra, una cintura di tele d'acciaio o tessili stabilizza il battistrada. Michelin brevettò la costruzione nel 1946 e la portò in serie con il Michelin X – nei decenni successivi soppiantò quasi del tutto il diagonale.
I vantaggi spiegano il successo: poiché fianco e battistrada lavorano disaccoppiati, l'impronta a terra resta piatta e ampia anche in curva. Ne derivano una tenuta laterale e un'aderenza sul bagnato nettamente maggiori, uno sterzo più preciso, minore resistenza al rotolamento e percorrenze molto più elevate. La costruzione si riconosce dalla «R» nella marcatura, ad esempio 165 R 15.
Per le storiche il radiale è la scelta comoda per l'uso quotidiano – molte classiche possono essere convertite con le dovute omologazioni, spesso perfino con radiali dal disegno storico di marchi noti. Restano da osservare: mai mischiare le costruzioni sullo stesso asse, verificare larghezze dei cerchi e omologazioni – e chi vuole presentarsi corretto d'epoca ai concours o nelle manifestazioni rigorosamente storiche resta sul diagonale.
Glossario dalla A alla Z
Termini correlati
H-Kennzeichen
Targa tedesca ufficiale per veicoli storici con la «H», per auto di almeno 30 anni: uso quotidiano libero, tassa forfettaria e accesso alle zone a basse emissioni.
Pneumatico diagonale
La costruzione classica del pneumatico, con le tele della carcassa incrociate in diagonale. Standard fino agli anni Sessanta – e per molte auto storiche la gomma corretta d'epoca.
Carcassa
L'ossatura portante in tessuto all'interno del pneumatico: tele di cordoli da tallone a tallone che sopportano carico e pressione. La loro disposizione definisce la costruzione – diagonale o radiale.